Ogni anno, chi si avvicina alla pensione si trova a fare i conti con un puzzle di regole, scadenze e numeri che cambiano. Con la Legge di Bilancio 2026, alcuni tasselli si muovono: la maggiorazione sociale sale, l’APE Sociale viene prorogata, mentre l’età pensionabile continuerà a crescere dal 2027. In questa guida trovi i requisiti aggiornati, le finestre di uscita e le stime concrete per capire cosa ti aspetta.

Aumento età pensionabile 2027: 67 anni e 1 mese ·
Aumento maggiorazione sociale 2026: +20 euro mensili ·
Contributi minimi pensione anticipata 2026: 42 anni e 10 mesi ·
Pensione media netta in Italia 2025: circa 1.200 euro ·
Quota 103 scade: 31 dicembre 2025 ·
APE Sociale prorogata al 2026: confermata

Panoramica rapida

1Manovra 2026
  • Maggiorazione sociale +20 euro (INPS)
  • APE Sociale prorogata (INPS)
  • Quota 103 chiusa dal 2026 (INPS)
2Requisiti 2026
  • Pensione vecchiaia: 67 anni, 20 contributi (INPS – scheda pensione di vecchiaia)
  • Anticipata: 42 anni e 10 mesi (U), 41 anni e 10 mesi (D) (INPS – osservatorio statistico)
3Età futura
  • 2027: 67 anni e 1 mese (INPS – scheda pensione di vecchiaia)
  • 2028: 67 anni e 3 mesi (INPS)
4Strumenti utili
  • Calcolatore INPS (servizio online)
  • Tabelle INPS aggiornate 2026
Indicatore Valore
Età pensionabile 2026 67 anni
Contributi pensione anticipata 2026 (Uomini) 42 anni e 10 mesi
Contributi pensione anticipata 2026 (Donne) 41 anni e 10 mesi
Aumento età 2027 +1 mese (67 anni e 1 mese)
Aumento età 2028 +3 mesi (67 anni e 3 mesi)
Maggiorazione sociale 2026 +20 euro/mese
APE Sociale Prorogata al 2026

La tabella riassume i parametri chiave per orientarsi tra regole in vigore e proiezioni future.

Cosa cambia per le pensioni con la manovra 2026?

Aumento età pensionabile e scadenze

La Legge di Bilancio 2026 non tocca l’età pensionabile per l’anno in corso: chi matura i requisiti nel 2026 va in pensione di vecchiaia a 67 anni, come confermato dall’INPS (ente previdenziale nazionale). La novità arriva dal 2027, quando l’età salirà a 67 anni e 1 mese, e dal 2028 a 67 anni e 3 mesi, per effetto dell’adeguamento biennale alla speranza di vita.

  • 2027: 67 anni e 1 mese (INPS – scheda pensione di vecchiaia)
  • 2028: 67 anni e 3 mesi (INPS)
Il punto

Il meccanismo di adeguamento legato alla speranza di vita significa che l’età pensionabile continuerà a salire in modo prevedibile, ma per i lavoratori nati tra il 1961 e il 1963 l’aumento di un mese nel 2027 è un piccolo scatto che incide sulle finestre di uscita.

Il pattern è chiaro: ogni biennio l’età aumenta, rendendo più strategico pianificare l’uscita con largo anticipo.

Proroga APE Sociale e chiusura Quota 103

L’APE Sociale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 con requisiti invariati: 63 anni e 5 mesi di età, e almeno 30 anni di contributi (36 per i lavoratori gravosi). Lo comunica l’INPS (ente previdenziale nazionale) nelle note sulla Legge di Bilancio. Le domande vanno presentate entro il 30 novembre 2026. Resta l’incumulabilità con redditi da lavoro, salvo lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui.

Quota 103, invece, non è stata rinnovata: scade il 31 dicembre 2025. Chi matura 62 anni e 41 di contributi entro quella data può ancora accedervi, ma non ci saranno nuove domande nel 2026.

Maggiorazione sociale incrementata

Dal 2026 la maggiorazione sociale per i pensionati con redditi bassi aumenta di 20 euro mensili, e il limite di reddito per averne diritto sale di 260 euro annui. Lo stabilisce la Legge di Bilancio secondo l’INPS (ente previdenziale nazionale).

In sintesi: La manovra 2026 non stravolge i requisiti di accesso, ma introduce due correttivi mirati: maggiorazione sociale più alta per i redditi bassi e proroga dell’APE Sociale. Per chi puntava su Quota 103, la finestra si è chiusa il 31 dicembre 2025.

Quali sono i requisiti per andare in pensione nel 2026?

Pensione di vecchiaia: età e contributi

Per andare in pensione di vecchiaia nel 2026 servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, come indicato dall’INPS (ente previdenziale nazionale). Il requisito è uniforme per uomini e donne.

Pensione anticipata: requisiti 2026

La pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, secondo i dati dell’INPS – osservatorio statistico. Non è richiesta un’età minima, ma si applica una finestra mobile di 3 mesi prima della decorrenza.

Pensione per le donne e Opzione Donna

Opzione Donna non è stata rinnovata per il 2026. Le lavoratrici che non hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 non possono più accedervi. Restano attive le altre forme di pensione anticipata con i requisiti ordinari.

L’implicazione è che le lavoratrici che puntavano su questa misura devono ora valutare le opzioni ordinarie o attendere eventuali futuri interventi legislativi.

Quali sono le finestre per la pensione nel 2026?

Finestre di uscita per pensione anticipata

Una volta maturati i requisiti per la pensione anticipata, bisogna attendere una finestra mobile di 3 mesi prima di ricevere il primo assegno. Per esempio, se i requisiti vengono raggiunti a marzo 2026, la decorrenza è da giugno 2026.

Tempistiche per la pensione di vecchiaia

Per la pensione di vecchiaia, la decorrenza è dal primo mese successivo alla domanda, senza finestra aggiuntiva: presentata la domanda, l’INPS eroga la pensione dal mese seguente.

Il divario tra le due tempistiche è un fattore da considerare: la pensione anticipata impone un’attesa che può influire sulla pianificazione finanziaria immediata.

Qual è la nuova età pensionabile dal 2027?

Adeguamento all’aspettativa di vita

L’età pensionabile viene rivalutata ogni due anni in base all’incremento della speranza di vita. Per il biennio 2027-2028 l’aumento è di 1 mese (67 anni e 1 mese dal 1° gennaio 2027) e di 3 mesi per il 2028 (67 anni e 3 mesi), come riportato dall’INPS (ente previdenziale nazionale).

Scaglioni 2027 e 2028

  • 2027: 67 anni e 1 mese
  • 2028: 67 anni e 3 mesi

Il meccanismo biennale rende prevedibile la progressione, ma per i lavoratori prossimi alla pensione ogni mese aggiuntivo può richiedere un aggiustamento del piano di uscita.

Quanto prenderò di pensione con uno stipendio di € 1500?

Stima con il sistema contributivo

Con uno stipendio netto di circa 1.500 euro al mese (poco meno di 2.000 euro lordi), la pensione netta stimata si aggira tra i 900 e i 1.100 euro, a seconda degli anni di contributi e del sistema di calcolo applicato. Il calcolo è puramente indicativo e dipende dalla storia contributiva individuale.

Stima con il sistema misto

Chi ha contributi prima del 1996 (sistema misto) può ottenere una quota leggermente più alta grazie al sistema retributivo per gli anni antecedenti. In media, per un lavoratore con 35 anni di contributi, la pensione potrebbe arrivare intorno a 1.100-1.200 euro netti.

La differenza tra i due sistemi mostra come l’anzianità contributiva pre-1996 possa fare da volano per l’importo finale.

Quali sono le ultime notizie dall’INPS e le novità per il 2027?

Ultime comunicazioni INPS

L’INPS ha pubblicato le tabelle aggiornate per il 2026, inclusi i coefficienti di trasformazione e i requisiti per l’APE Sociale. Le domande per l’APE Sociale 2026 possono essere presentate fino al 30 novembre 2026, come indicato dall’INPS (ente previdenziale nazionale).

Prospettive per il 2027 e 2028

L’adeguamento dell’età pensionabile è già certo per il 2027 e 2028. Il Ministero del Lavoro ha anche annunciato misure sulla previdenza complementare in vigore dal 1° luglio 2026, con l’obiettivo di semplificare l’adesione e l’erogazione delle prestazioni (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).

L’attenzione si sposta quindi sulla complementare, che diventa uno strumento chiave per integrare le future prestazioni pubbliche.

Timeline: le scadenze da ricordare

  • 31 dicembre 2025 – Scadenza Quota 103 e Opzione Donna
  • 1 gennaio 2026 – Entrata in vigore Legge di Bilancio 2026 con nuove misure (maggiorazione sociale +20 euro, APE Sociale prorogata)
  • 30 novembre 2026 – Termine per presentare domanda di APE Sociale 2026
  • 1 gennaio 2027 – Età pensionabile sale a 67 anni e 1 mese
  • 1 gennaio 2028 – Età pensionabile sale a 67 anni e 3 mesi

Fatti confermati e ciò che resta incerto

Fatti confermati

  • Maggiorazione sociale aumentata di 20 euro mensili nel 2026 (INPS)
  • APE Sociale prorogata al 2026 con requisiti invariati (INPS)
  • Età pensionabile sale a 67 anni e 1 mese dal 2027 (INPS)
  • Età pensionabile sale a 67 anni e 3 mesi dal 2028 (INPS)
  • Quota 103 non rinnovata (scaduta il 31 dicembre 2025)

Cosa resta incerto

  • Se Opzione Donna verrà reintrodotta in futuro
  • Dettagli delle future finestre per la pensione anticipata dal 2027

Dichiarazioni dalle istituzioni

“La Legge di bilancio 2026 proroga l’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026, confermando i requisiti di accesso già in vigore.”

– Comunicato INPS

“Le misure di previdenza complementare introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 entreranno in vigore dal 1° luglio 2026, con l’obiettivo di valorizzare i percorsi integrativi.”

– Fonti Ministeriali (Ministero del Lavoro)

Per chi si avvicina alla pensione nel 2026, il quadro è chiaro: l’età di vecchiaia resta a 67 anni, ma la maggiorazione sociale più alta e la proroga dell’APE Sociale offrono un piccolo sollievo. L’incognita principale è il futuro delle pensioni anticipate oltre il 2026. Per i lavoratori nati tra il 1961 e il 1963, la scelta è: uscire con le regole attuali o attendere, sapendo che l’età salirà di un mese nel 2027.

Letture correlate: **Pensioni Italia 2026: requisiti, novità e come richiederle** · **Tasse in Italia: scaglioni IRPEF 2026 calcolo esempi**

Domande frequenti

Cosa succede se ho già maturato i requisiti per Quota 103?

Se hai maturato 62 anni e 41 di contributi entro il 31 dicembre 2025, puoi ancora accedere a Quota 103. Dopo quella data la misura non è più disponibile.

La pensione di vecchiaia è uguale per uomini e donne?

Sì, dal 2026 il requisito anagrafico è di 67 anni per entrambi i sessi, con almeno 20 anni di contributi.

Come richiedere l’APE Sociale 2026?

La domanda si presenta all’INPS entro il 30 novembre 2026, online tramite il portale dell’Istituto. I requisiti sono 63 anni e 5 mesi e almeno 30 anni di contributi (36 per lavori gravosi).

Quali documenti servono per fare domanda di pensione?

Serve il documento d’identità, il codice fiscale, la documentazione contributiva (estratto conto INPS) e, per alcune forme, la certificazione dei periodi di lavoro.

Posso cumulare più lavori per i contributi?

Sì, i contributi versati per lavori diversi si sommano ai fini del raggiungimento dei requisiti, purché non si tratti di contribuzione figurativa non coperta.

La pensione minima nel 2026 è aumentata?

La maggiorazione sociale è aumentata di 20 euro mensili per i redditi bassi, ma l’importo base della pensione minima resta soggetto a rivalutazione annuale.

Cosa cambia per i lavoratori precoci?

I lavoratori precoci (almeno 12 mesi di contributi prima del 19° anno di età) possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età. La misura è confermata anche per il 2026.