L’Italia conta 26 corti d’appello e 165 circondari di tribunali ordinari, ma non tutti gli uffici giudiziari hanno lo stesso peso. Ben 59 tribunali operano con un organico inferiore alle 20 unità, e tra questi figurano persino capoluoghi di corte d’appello come L’Aquila e Campobasso. Questa guida raccoglie elenchi, tipologie e risorse ufficiali per orientarsi nella geografia giudiziaria italiana.

Tribunali con organico <20 unità: 59 · Principali tipi: ordinario, monocratico, speciali · Sorgente principale: giustizia.it

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Numero esatto dei tribunali attivi dopo le soppressioni del 2014
  • Dati organico aggiornati al 2024 o successivi
  • Elenco completo con sedi e contatti per tutti i 165 tribunali
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo

I dati chiave sulla geografia giudiziaria italiana mostrano uno squilibrio evidente tra sedi grandi e piccoli uffici periferici.

Dato Valore
Tribunali con organico <20 unità 59 in Italia
Tribunali con organico <10 unità 15
Sedi giudiziarie con organico ≥20 unità 106
Corti d’appello 26
Sezioni staccate di Corte d’Appello 3 (Bolzano, Sassari, Taranto)
Circondari di tribunali ordinari 165
Tribunali soppressi nel 2013-2014 31
Piattaforma mappe ufficiale Giustizia Map su giustizia.it

Quali sono i tribunali in Italia?

L’Italia articola la propria geografia giudiziaria su tre livelli: 26 corti d’appello, 165 circondari di tribunali ordinari e numerose sezioni staccate. Le corti d’appello funzionano come vertici territoriali, ciascuna con competenza su un distretto specifico. Le sezioni staccate di Corte d’Appello sono tre: Bolzano (competente per Trento), Sassari (per Cagliari) e Taranto (per Lecce).

Gli elenchi completi dei tribunali sono disponibili su piattaforme ufficiali. Giustizia Map del Ministero della Giustizia permette la ricerca degli uffici giudiziari per comune, regione, provincia o testo libero. Il sito EntiTribunali.it offre elenchi strutturati con sedi e riferimenti.

Tribunali per regione

I distretti delle corti d’appello non seguono sempre i confini regionali. Il distretto di Genova include il tribunale di Massa, che appartiene geograficamente alla Toscana. Analogamente, il distretto di Torino comprende il Piemonte e la Valle d’Aosta.

  • Distretto Milano: Busto Arsizio, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese
  • Distretto Bologna: Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia
  • Distretto Firenze: Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena
  • Distretto L’Aquila: Avezzano, Chieti, L’Aquila, Pescara, Sulmona, Teramo, Vasto
  • Distretto Catanzaro: Castrovillari, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Paola, Vibo Valentia
  • Distretto Campobasso: Campobasso, Isernia, Larino
Perché non tutti i tribunali hanno la stessa visibilità

Dei 165 circondari, solo 106 sedi dispongono di un organico (tribunale più procura) pari o superiore alle 20 unità. Gli altri 59 tribunali operano con risorse più limitate, una condizione che influenza tempi e capacità operative.

Esempi principali

Alcuni tribunali si distinguono per dimensioni, sede o storia. Il Tribunale di Napoli occupa un complesso architettonico riconoscibile con le sue torri, rappresentando uno degli uffici giudiziari più grandi del paese. Il Tribunale dell’Aquila, nonostante sia capoluogo di Corte d’Appello, rientra tra i 59 tribunali con organico inferiore alle 20 unità.

Gli indirizzi di riferimento per alcuni tribunali storici includono: il Tribunale di L’Aquila in Via XX Settembre 66, il Tribunale della Spezia in Viale Italia 142, il Tribunale di Agrigento in Via Mazzini 179.

Quali sono i tribunali più grandi d’Italia?

I tribunali italiani variano notevolmente per dimensione e carico di lavoro. Milano, Roma, Napoli e Palermo rappresentano i quattro poli giudiziari con il maggiore organico e il più alto volume di procedimenti. Il Tribunale di Napoli si distingue per la struttura edilizia: le torri del complesso sono diventate un riferimento visivo del panorama urbano cittadino.

L’Associazione Nazionale Magistrati ha elaborato mappe tematiche della geografia giudiziaria, differenziando le sedi in base all’organico: mappe per sedi con almeno 20 unità, sedi tra 10 e 20 unità, e sedi con 10 o meno unità.

Tribunale di Napoli

Il Tribunale di Napoli rappresenta il principale ufficio giudiziario del Sud Italia. La struttura ospita sezioni civili e penali con competenze su un bacino di utenza che supera il milione di abitanti. L’organico complessivo (tribunale più procura) colloca Napoli tra le sedi più strutturate del paese.

Altri grandi uffici

I tribunali di Milano, Roma e Palermo completano il gruppo dei quattro principali uffici giudiziari nazionali. Ciascuno di questi opera come capoluogo di distretto e punto di riferimento per intere regioni. La riforma del 1999 (d.lgs. 491) ha rivisto i circondari di Milano, Roma, Napoli e Palermo, adeguando le circoscrizioni alle esigenze demografiche e operative.

L’anomalia dei piccoli capoluoghi

Due tribunali che coincidono con capoluoghi di Corte d’Appello — L’Aquila e Campobasso — operano con organico inferiore alle 20 unità. Una condizione che li distingue dai tradizionali capoluoghi di distretto e solleva interrogativi sulla sostenibilità operativa di sedi giudiziarie minori in posizioni istituzionali di rilievo.

Quali sono i tribunali speciali in Italia?

Accanto ai tribunali ordinari, l’ordinamento italiano prevede giurisdizioni speciali con competenze specifiche. Questi tribunali non rientrano nei 165 circondari della giustizia comune ma operano secondo normative particolari.

Giudici speciali

I giudici speciali includono organi giurisdizionali con competenze delimitate per materia. Rientrano in questa categoria i tribunali militari, i tribunali amministrativi regionali (TAR) e le sezioni specializzate per specifiche tipologie di controversie.

Tipi speciali

La distinzione tra tribunali ordinari e speciali si fonda sulla natura delle controversie trattate. I tribunali speciali non seguono il sistema delle corti d’appello ma hanno strutture gerarchiche autonome. Secondo le fonti giuridiche di riferimento, i tipi speciali comprendono organi come la Corte dei conti, il Consiglio di Stato (in sede giurisdizionale) e le commissioni tributarie.

In sintesi: I tribunali speciali italiani operano in parallelo rispetto alla giustizia ordinaria, con competenze per materia definite dalla legge. Non seguono la geografia dei distretti delle corti d’appello ma hanno proprie strutture organizzative.

Che cosa sono i tribunali?

I tribunali rappresentano gli uffici giudiziari di primo grado nell’ordinamento italiano. Ogni tribunale ha competenza su un determinato circondario e tratta sia cause civili che procedimenti penali, salvo diverse disposizioni di legge.

Funzioni base

Il tribunale ordinario esercita la funzione giurisdizionale in ambito civile (controversie tra privati, famiglie, imprese) e penale (delitti non di competenza del giudice di pace). La composizione può essere collegiale (tre magistrati) o monocratica (un solo giudice), a seconda della natura e del valore della causa.

Organizzazione

Ogni tribunale si articola in sezioni specializzate: sezione civile, sezione penale, sezione per i minorenni, sezione lavoro, sezione esecuzioni mobiliari e immobiliari. La composizione monocratica, introdotta per snellire i procedimenti, prevede che il giudice unico decida autonomamente su cause di valore inferiore a determinate soglie.

Il Tribunale di Potenza, ad esempio, segue questa struttura standard pur essendo un ufficio di medie dimensioni. La geografia giudiziaria italiana risale al 1861, anno dell’Unità d’Italia, e l’organizzazione attuale rappresenta il frutto di oltre un secolo di evoluzione normativa.

Quanti tipi di tribunali ci sono in Italia?

L’ordinamento italiano distingue principalmente tra tribunale ordinario e tribunale in composizione monocratica. La differenza non riguarda l’autorità giurisdizionale ma la forma organizzativa del collegio giudicante.

Tribunale ordinario

Il tribunale ordinario in composizione collegiale prevede tre magistrati: un presidente e due giudici. Questa forma si applica ai procedimenti penali con udienza preliminare, ai dibattimenti per delitti complessi e alle cause civili di particolare importanza.

Tribunale in composizione monocratica

Il tribunale in composizione monocratica prevede un solo giudice. La riforma della geografia giudiziaria ha esteso progressivamente le competenze del giudice unico, demandando allo stesso la trattazione di procedimenti prima riservati al collegio.

“In Italia ben 59 Tribunali hanno un organico inferiore alle 20 unità. Tra essi ve ne sono addirittura due che coincidono con capoluoghi di Corte d’Appello (L’Aquila e Campobasso).”

— Associazione Nazionale Magistrati

“La geografia giudiziaria nel nostro Paese risale al 1861. Dall’Unità d’Italia a oggi nessun tribunale è stato soppresso, mentre ne sono stati istituiti altri fino agli anni ’90.”

— Associazione Nazionale Magistrati, PDF geografia giudiziaria

Cosa sappiamo e cosa resta incerto

Confermato

  • 59 tribunali hanno organico inferiore alle 20 unità
  • 15 tribunali operano con meno di 10 unità
  • 106 sedi dispongono di organico pari o superiore a 20 unità
  • 26 corti d’appello coordinano 165 circondari
  • 31 tribunali sono stati soppressi nel 2013-2014
  • Il d.lgs. 14/2014 ha definito le ultime competenze territoriali
  • Giustizia Map è la piattaforma ufficiale per la ricerca degli uffici
  • Dal 2026 tutti i distretti avranno l’Ufficio per il Processo

Non verificabile con certezza

  • Numero esatto di tribunali attivi dopo le soppressioni del 2014
  • Dati aggiornati sull’organico al 2024
  • Elenco completo di contatti e orari per tutti i 165 tribunali
  • Previsioni su future soppressioni o istituzioni di nuovi tribunali

La geografia giudiziaria italiana rappresenta un equilibrio tra tradizione e adeguamento alle esigenze contemporanee. Con 26 corti d’appello, 165 circondari e una distribuzione disomogenea degli organici, il sistema mostra tensioni tra grandi sedi metropolitane e piccoli uffici periferici. Per chi ha bisogno di orientarsi, Giustizia Map offre lo strumento più affidabile per identificare tribunali, procure e sezioni staccate su tutto il territorio nazionale. La scelta della sede giudiziaria appropriata, anche alla luce delle recenti soppressioni, non è più un dettaglio marginale: determina tempi, costi e possibilità concrete di accesso alla giustizia.

Per una panoramica esaustiva sul sistema, la guida su elenchi tipi e mappa dei tribunali ordinari risulta particolarmente utile e aggiornata.

Domande frequenti

Dove trovare l’elenco tribunali italiani in Excel?

Il Ministero della Giustizia non distribuisce elenchi in formato Excel. Gli elenchi strutturati sono disponibili su Giustizia Map (giustizia.it) per la ricerca interattiva e su EntiTribunali.it per elenchi navigabili. Alcuni studi legali e portali specializzati hanno elaborato export in formato tabellare, ma non si tratta di fonti ufficiali.

Quali sono i tribunali in Lombardia?

La Lombardia ospita due distretti di Corte d’Appello: Milano e Brescia. Il distretto di Milano comprende 9 tribunali (Busto Arsizio, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese). Il distretto di Brescia coordina i tribunali della parte orientale della regione.

Come usare Giustizia Map per competenze?

Giustizia Map permette di cercare uffici giudiziari per comune, regione o provincia. Dopo aver selezionato la sede, il sistema mostra le sezioni disponibili, gli orari di apertura e le competenze territoriali. La ricerca per testo libero consente di trovare specifici uffici anche senza conoscerne la posizione geografica.

Quali tribunali gestiscono aste giudiziarie?

Le aste giudiziarie si svolgono presso il tribunale competente per territorio nella sezione esecuzioni immobiliari o mobiliari. Ogni tribunale ha una sezione dedicata che gestisce le vendite forzate. I portali telematici come Astalegale.net e Immobiliare.it pubblicano gli avvisi di vendita con i riferimenti al tribunale competente.

Quali distretti giudiziari coprono l’Italia?

I 26 distretti delle corti d’appello coprono l’intero territorio nazionale. Le sezioni staccate di Bolzano, Sassari e Taranto estendono la copertura per specifiche aree. Non esistono zone prive di competenza giudiziaria: ogni comune italiano appartiene a un circondario di tribunale, a sua volta aggregato in un distretto di corte d’appello.

Come contattare un tribunale specifico?

I contatti dei tribunali sono disponibili su Giustizia Map e sui rispettivi siti web istituzionali. Ogni tribunale dispone di centralino, casella di posta elettronica certificata (PEC) e sportello informazioni. Per cause civili, la cancelleria è il primo punto di contatto; per denunce e procedimenti penali, ci si rivolge alla procura della Repubblica presso il tribunale.

Differenza tra tribunale ordinario e speciale?

Il tribunale ordinario fa parte della giurisdizione comune e tratta cause civili e penali secondo il codice di procedura civile e penale. I tribunali speciali (TAR, Corte dei conti, Consiglio di Stato, tribunali militari) hanno competenze delimitate per materia e proprie regole processuali. La distinzione fondamentale riguarda il tipo di controversie: la giustizia ordinaria gestisce la generalità dei casi, quella speciale questioni tecniche o specifiche categorie di soggetti.